Il Gulyàs di Anette nasce da una ricetta trasmessa e suggerita da un’amica ungherese, custodita più come un gesto di ospitalità che come una formula rigida. È un piatto che vive di proporzioni, di pazienza e di rispetto per gli ingredienti, dove la paprika non è un semplice aroma ma l’asse portante dell’intera preparazione. La carne cuoce lentamente insieme a cipolle, verdure e spezie, trasformandosi in uno stufato profondo e avvolgente, capace di scaldare e saziare. Le patate vengono aggiunte solo alla fine, come vuole la tradizione, per mantenere struttura e identità al piatto. È una cucina che richiede tempo, attenzione e una certa fiducia nel processo: nulla è affrettato, nulla è decorativo. Il risultato è un gulyàs autentico, generoso, pensato per essere condiviso, dove ogni cucchiaiata racconta una tavola imbandita, una conversazione lunga, una ricetta che passa di mano in mano.
Tritate finemente le cipolle e tagliate la pancetta affumicata a cubetti. In una pentola capiente e adatta alle lunghe cotture sciogliete lo strutto e fate rosolare cipolle e pancetta a fuoco dolce per almeno 15 minuti, mescolando di tanto in tanto, fino a ottenere un fondo ben dorato.
Aggiungete la carne tagliata a cubetti di circa 1,5 cm e fatela rosolare per almeno 10 minuti, finché sarà ben sigillata. Alzate la fiamma e sfumate con 200 g di vino rosso, lasciandolo evaporare completamente.
Unite la paprika dolce e quella piccante, mescolate rapidamente, quindi aggiungete pomodori, peperoni, carote e sedano, tutti tagliati a cubetti di dimensioni simili alla carne. Proseguite la cottura per altri 10 minuti a fuoco medio.
Versate il vino rimasto, aggiungete circa 3 litri di acqua calda, gli spicchi d’aglio in camicia, i semi di cumino, sale e pepe. Mescolate, coprite parzialmente con un coperchio e lasciate cuocere a fuoco dolce per circa 2 ore e mezza, mescolando di tanto in tanto.
Quando la carne risulterà tenera, unite le patate tagliate a cubetti e proseguite la cottura per altri 15–20 minuti, finché saranno morbide.
A fine cottura regolate di sale se necessario e servite il gulyàs ben caldo.