Le Sagne e fagioli sono un classico della cucina abruzzese, un piatto povero che racchiude tutta la sapienza della tradizione contadina. Una minestra densa e confortante, preparata con ingredienti umili e veri: pasta fatta in casa, fagioli cotti lentamente, un buon soffritto e un osso di prosciutto a dare corpo e sapore al brodo. La pasta si amalgama con la cremosità dei fagioli, creando un piatto nutriente e profumato che scalda cuore e anima. È una ricetta che si tramanda nelle famiglie abruzzesi, simbolo di convivialità e di rispetto per il tempo lento della cucina. Servitela fumante, con una spolverata di prezzemolo fresco e un tocco di peperoncino: saprà riportarvi alle tavole autentiche di un Abruzzo sincero e accogliente.
Tritate grossolanamente cipolla, sedano e carote. Fate soffriggere il battuto in una casseruola capiente con un generoso giro d’olio finché sarà ben dorato. Aggiungete i pomodorini interi e l’osso di prosciutto. Unite la passata di pomodoro e i fagioli (precedentemente ammollati per una notte), mescolate e versate abbastanza acqua da coprire il tutto. Lasciate cuocere a fuoco bassissimo, con coperchio, per circa 1 ora e mezza, mescolando di tanto in tanto. Se necessario, unite altra acqua calda.
In una ciotola impastate la semola con l’acqua fino a ottenere un composto compatto e liscio. Coprite e fate riposare per almeno 30 minuti. Stendete poi l’impasto con la macchina per la pasta alla tacca più spessa (o con il mattarello), fino a uno spessore di circa 2 mm. Tagliate delle strisce lunghe 4–5 cm e larghe circa ½ cm, spolverandole con semola per non farle attaccare.
Quando i fagioli saranno teneri, rimuovete l’osso di prosciutto e riportate il brodo a bollore. Regolate di sale e aggiungete le sagne, cuocetele per 4–5 minuti, mescolando delicatamente. Quando le sagne sono al dente spegnete il fuoco e lasciatele riposare per un paio di minuti.
Servite le sagne e fagioli ben calde, completando con prezzemolo tritato e peperoncino a piacere.