Una ricetta dal cuore antico, tramandata nelle cucine sarde e mai davvero scritta.
Il coniglio a succhittu è un piatto in umido che racconta di pazienza, profumi intensi e sapori netti.
L’aceto nella marinata ricorda l’usanza di purificare le carni forti, mentre olive, capperi e pomodori secchi ci portano nei paesaggi brulli del Mediterraneo.
Questa preparazione, sobria e decisa, riesce a valorizzare ogni ingrediente senza sovrastarlo.
È il classico piatto che cuoce piano, si profuma lentamente e invita a tavola con un sugo denso, aromatico, perfetto da raccogliere con il pane.
Non servono tecniche complesse, ma attenzione e rispetto per i tempi della carne.
Ideale per un pranzo della domenica o per riscoprire il gusto autentico della cucina contadina isolana.
Mettete i pezzi di coniglio in una ciotola, copriteli con mezzo bicchiere di aceto, acqua a sufficienza e un pizzico di sale. Lasciateli marinare per almeno 2 ore.
Abbassate la fiamma, unite il trito di aglio e prezzemolo, i pomodori secchi spezzettati e i capperi. Salate con moderazione e iniziate a cuocere a tegame coperto, aggiungendo brodo caldo all’occorrenza.
Dopo almeno 1 ora, quando la carne sarà tenera, aggiungete le olive e lasciate insaporire per altri 5 minuti. A questo punto non rimane che servire.