L'Agnello alla cacciatora è un secondo piatto della tradizione laziale, caratterizzato da una preparazione semplice ma ricca di sapore. In questa versione utilizziamo la polpa di agnello, più pratica da cucinare e servire, mantenendo i profumi e gli ingredienti tipici della ricetta: aglio, acciughe, aceto, rosmarino e salvia.
La carne viene rosolata con cura e cotta lentamente con poca acqua fino a diventare tenerissima. Solo negli ultimi minuti si aggiunge il caratteristico battuto di aglio, acciughe e aceto, che conferisce al fondo di cottura il gusto intenso e aromatico tipico della preparazione. Una leggera aggiunta di farina stemperata in poca acqua rende infine la salsa morbida e vellutata. È un secondo perfetto da accompagnare con patate arrosto o
verdure di stagione.
Ecco come si prepara l'agnello alla cacciatora: seguite la ricetta insieme a me.
Scaldate abbondante olio in una padella ampia o in un tegame capiente. Aggiungete la polpa di agnello e fatela rosolare a fuoco vivace per circa 10 minuti, rigirandola più volte fino a ottenere una doratura uniforme.
Unite il rosmarino e la salvia, abbassate la fiamma e aggiungete poca acqua calda.
Coprite e lasciate cuocere per almeno 1 ora, aggiungendo altra acqua poco alla volta quando necessario. Proseguite comunque la cottura fino a quando la carne risulterà tenera.
Quando la carne sarà quasi cotta, versate nella padella il composto di aglio, acciughe e aceto. Lasciate insaporire per alcuni minuti a fuoco medio, mescolando e facendo evaporare la parte più pungente dell’aceto.
Stemperate la farina in poca acqua fredda, assicurandovi che non si formino grumi. Versate il composto nel fondo di cottura e mescolate delicatamente. Lasciate cuocere ancora per qualche minuto, fino a quando la salsa sarà leggermente addensata e ben legata.
Regolate di sale solo dopo aver assaggiato, poiché le acciughe sono già sapide, quindi completate con pepe nero. Servite l’abbacchio alla cacciatora ben caldo, nappato con il suo fondo di cottura.