La Kebda Iskandarani è una preparazione egiziana dal gusto deciso, associata alla città mediterranea di Alessandria d’Egitto. Il suo carattere nasce dall’incontro tra il fegato tagliato sottile, l’abbondante aglio, il cumino, il coriandolo, i peperoncini e la nota pungente dell’aceto.
Il fegato viene condito con una pasta aromatica rustica e successivamente cotto molto rapidamente a fuoco vivace. Questa tecnica permette di rosolarne bene la superficie senza asciugarne l’interno. I peperoni verdi aggiunti negli ultimi istanti mantengono invece una consistenza leggermente croccante e introducono una nota fresca, capace di equilibrare la ricchezza del piatto.
È una ricetta intensa, profumata e piacevolmente piccante, nella quale le spezie non coprono il sapore del fegato, ma lo accompagnano e lo rendono più complesso. Servita ben calda con riso bianco e qualche spicchio di limone, diventa un secondo piatto sostanzioso e ricco di contrasti. Provate a prepararla assieme a me e lasciatevi conquistare dai profumi vivaci della cucina egiziana.
Eliminate dal fegato le eventuali pellicine e parti nervose, quindi tagliatelo a fettine sottili o a striscioline di dimensioni regolari. Sistematelo in un colino e lasciatelo scolare per almeno 10 minuti, in modo che perda l’eventuale liquido in eccesso. Al termine, tamponatelo delicatamente con carta da cucina se dovesse risultare ancora molto umido.
Lavate i peperoni, eliminate il picciolo, i semi e i filamenti interni. Tagliate a pezzi metà dei peperoni e metteteli nel tritatutto insieme agli spicchi d’aglio, ai peperoncini piccanti, al cumino, al coriandolo, a una quantità di peperoncino in polvere regolata secondo il vostro gusto e a una presa di sale.
Frullate brevemente, fino a ottenere una pasta aromatica rustica e grossolana, evitando di ridurla in una crema completamente liscia. Trasferite il composto in una ciotola e unite 3-4 cucchiai di olio di semi.
Scaldate molto bene una padella larga, un wok oppure una padella di ferro con un giro generoso di olio di semi. Aggiungete la pasta aromatica rimasta e fatela soffriggere per circa 1 minuto, mescolando continuamente e facendo attenzione a non bruciare l’aglio. Unite il fegato condito e distribuitelo in un unico strato, senza ammassarlo. Qualora la padella non fosse abbastanza grande, cuocetelo in due riprese.
Saltatelo a fuoco alto, mescolandolo spesso, fino a quando sarà ben rosolato e cotto uniformemente, ma ancora morbido.
Versate l’aceto di vino bianco e proseguite la cottura per pochi istanti, lasciando sul fondo della padella una piccola quantità di condimento umido. Aggiungete le listarelle di peperone verde e saltate tutto insieme per circa 1 minuto. I peperoni dovranno scaldarsi e insaporirsi, rimanendo però vivaci e leggermente croccanti.