SECONDI

Kebda Iskandarani - Fegato egiziano all'alessandrina

Autori

Luca Pappagallo

Kebda Iskandarani - Fegato egiziano all'alessandrina

Tempo di preparazione: 30 min

Tempo di cottura: 12 min

Tempo di riposo: 10 min

Dosi per: 4 persone

Metodo di cottura: Rosolare, Saltare

Stagioni: Primavera, Estate, Autunno

Servizio: Caldo

Difficoltà: Facile

Origine: Egitto

La Kebda Iskandarani è una preparazione egiziana dal gusto deciso, associata alla città mediterranea di Alessandria d’Egitto. Il suo carattere nasce dall’incontro tra il fegato tagliato sottile, l’abbondante aglio, il cumino, il coriandolo, i peperoncini e la nota pungente dell’aceto.


Il fegato viene condito con una pasta aromatica rustica e successivamente cotto molto rapidamente a fuoco vivace. Questa tecnica permette di rosolarne bene la superficie senza asciugarne l’interno. I peperoni verdi aggiunti negli ultimi istanti mantengono invece una consistenza leggermente croccante e introducono una nota fresca, capace di equilibrare la ricchezza del piatto.


È una ricetta intensa, profumata e piacevolmente piccante, nella quale le spezie non coprono il sapore del fegato, ma lo accompagnano e lo rendono più complesso. Servita ben calda con riso bianco e qualche spicchio di limone, diventa un secondo piatto sostanzioso e ricco di contrasti. Provate a prepararla assieme a me e lasciatevi conquistare dai profumi vivaci della cucina egiziana.


Per servire

Riso qb

Limoni qb

Preparazione

Eliminate dal fegato le eventuali pellicine e parti nervose, quindi tagliatelo a fettine sottili o a striscioline di dimensioni regolari. Sistematelo in un colino e lasciatelo scolare per almeno 10 minuti, in modo che perda l’eventuale liquido in eccesso. Al termine, tamponatelo delicatamente con carta da cucina se dovesse risultare ancora molto umido.

1

Lavate i peperoni, eliminate il picciolo, i semi e i filamenti interni. Tagliate a pezzi metà dei peperoni e metteteli nel tritatutto insieme agli spicchi d’aglio, ai peperoncini piccanti, al cumino, al coriandolo, a una quantità di peperoncino in polvere regolata secondo il vostro gusto e a una presa di sale.

2

Frullate brevemente, fino a ottenere una pasta aromatica rustica e grossolana, evitando di ridurla in una crema completamente liscia. Trasferite il composto in una ciotola e unite 3-4 cucchiai di olio di semi.

3

Aggiungete al fegato metà della pasta aromatica e mescolate accuratamente, in modo da condirlo uniformemente. Tagliate i peperoni rimasti a listarelle sottili e teneteli da parte.

4

Scaldate molto bene una padella larga, un wok oppure una padella di ferro con un giro generoso di olio di semi. Aggiungete la pasta aromatica rimasta e fatela soffriggere per circa 1 minuto, mescolando continuamente e facendo attenzione a non bruciare l’aglio. Unite il fegato condito e distribuitelo in un unico strato, senza ammassarlo. Qualora la padella non fosse abbastanza grande, cuocetelo in due riprese.

5

Saltatelo a fuoco alto, mescolandolo spesso, fino a quando sarà ben rosolato e cotto uniformemente, ma ancora morbido.

6

Versate l’aceto di vino bianco e proseguite la cottura per pochi istanti, lasciando sul fondo della padella una piccola quantità di condimento umido. Aggiungete le listarelle di peperone verde e saltate tutto insieme per circa 1 minuto. I peperoni dovranno scaldarsi e insaporirsi, rimanendo però vivaci e leggermente croccanti.

7

Regolate di sale e, se necessario, aggiungete ancora un pizzico di peperoncino a piacere.
Servite immediatamente il fegato con il riso bianco caldo e accompagnatelo con alcuni spicchi di limone.

8

Servite!

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