Le Cotolette di fegato sono una preparazione semplice ma ricca di carattere, pensata per rendere questo ingrediente più piacevole anche a chi solitamente ne trova il gusto troppo deciso. La marinatura nel vino bianco con l’aglio aiuta ad attenuarne l’intensità e ad aromatizzarlo delicatamente.
La doppia copertura di farina, uovo e pangrattato crea una crosta croccante che protegge il fegato durante la frittura, mantenendolo morbido all’interno. Il risultato è un secondo piatto saporito e rustico, da servire appena pronto, quando la panatura è ancora fragrante.
Accompagnate le cotolette con un’insalata fresca, patate arrosto oppure verdure in agrodolce. Provate a prepararle assieme a me e lasciatevi sorprendere dal contrasto tra l’esterno dorato e il cuore tenero.
Sistemate le fette di fegato in una pirofila. Affettate gli spicchi d’aglio e distribuiteli sul fegato. Versate il vino bianco, in quantità sufficiente a bagnare bene tutte le fette. Coprite la pirofila con pellicola alimentare e lasciate marinare in frigorifero per almeno 1 ora.
Trascorso il tempo, scolate il fegato dalla marinata ed eliminate l’aglio. Tamponate accuratamente le fette con carta da cucina, in modo da asciugarle bene.
Passatele prima nella farina, eliminando quella in eccesso, poi nelle uova sbattute e infine nel pangrattato. Premete leggermente la panatura con le mani, così da farla aderire in modo uniforme.
Scaldate abbondante olio di semi di arachide e portatelo a 175-180 °C. Friggete le cotolette poche alla volta per circa 2-3 minuti per lato, regolando il tempo in base allo spessore, fino a quando risulteranno dorate e croccanti.