Il Risotto alla monzese è un grande piatto della tradizione lombarda, simbolo di semplicità e sostanza. Nato come variazione del celebre risotto allo zafferano, ne arricchisce il gusto con la luganega, la tipica salsiccia di maiale dal profumo intenso e speziato. È un piatto che racconta le stagioni fredde e i pranzi in famiglia, con il suo colore dorato e il profumo che riempie la cucina. La sua forza è l’equilibrio: il burro e il Grana Padano regalano una cremosità vellutata, la salsiccia aggiunge carattere, lo zafferano lega tutto in un tono caldo e confortante. È un risotto che non ha bisogno di orpelli — solo pazienza, fuoco dolce e ingredienti autentici. Servitelo fumante, con una macinata di pepe nero, e porterete in tavola la vera anima della cucina del Nord.
In una padella fate sciogliere 20 g di burro, aggiungete la cipolla tritata finemente e fate rosolare a fuoco moderato, nel frattempo tagliate la luganega a pezzettini. Unite la luganega in padella e proseguite fino a doratura. A questo punto sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare la parte alcolica.
In una casseruola capiente fate fondere altri 20 g di burro, unite il riso e tostatelo per pochi minuti, mescolando finché i chicchi diventano traslucidi.
Unite poco alla volta il brodo caldo. A tre quarti di cottura aggiungete la salsiccia e la cipolla rosolate, quindi lo zafferano. Mescolate e continuate la cottura unendo il brodo necessario. Se necessario regolate di sale
Pronto il riso togliete la casseruola dal fuoco, aggiungete il burro rimasto e il Grana Padano grattugiato, mantecate con cura.