La Pasticciata è uno dei grandi brasati della tradizione marchigiana, particolarmente diffuso nelle province di Pesaro e Fano, dove ogni famiglia custodisce la propria versione.
Il protagonista è il girello di manzo, che viene rosolato lentamente e cotto insieme a vino rosso, pomodoro, verdure e aromi fino a diventare tenerissimo. Durante la lunga cottura il fondo si arricchisce dei succhi della carne e, una volta passato, si trasforma in una salsa densa e saporita con cui accompagnare le fette.
È un piatto importante, perfetto per il pranzo della domenica o per le occasioni speciali, e come tutti gli stracotti diventa ancora più buono dopo qualche ora di riposo.
Ecco come si prepara la pasticciata: seguite la ricetta insieme a me.
Aggiungete il concentrato di pomodoro e fatelo tostare per circa 1 minuto, quindi unite i pomodori pelati schiacciandoli grossolanamente, il rametto di rosmarino e i chiodi di garofano.
Versate tanto brodo caldo quanto basta a raggiungere circa metà altezza della carne. Coprite la casseruola e lasciate cuocere a fuoco molto basso per circa 2 ore e 30 minuti, girando il girello ogni 30 minuti e aggiungendo altro brodo caldo quando necessario, senza lasciare mai asciugare il fondo.
Eliminate il rosmarino e i chiodi di garofano, quindi passate tutte le verdure e il fondo di cottura con un passaverdura fino a ottenere una salsa liscia e vellutata. Se necessario, lasciatela restringere per qualche minuto.