Il baccalà in agrodolce con le giuggiole è un secondo piatto molto aromatico e dal gusto decisamente interessante. Cucinare con le giuggiole non è cosa forse così comune ma vi assicuro che se le riuscite a trovare ne vale assolutamente la pena!
Il baccalà agrodolce con le giuggiole è un piatto delizioso perché combina sapori contrastanti in modo equilibrato, riesce a combinare in maniera perfetta la sapidità del baccalà con la dolcezza della frutta e il sentore acido dell'aceto. Il mix è davvero accattivante.
Le giuggiole, poi una volta cotte, diventano morbide e succose, mentre il baccalà mantiene una consistenza più soda. Questo contrasto tra le varie consistenze rende ogni morso interessante e piacevole, devo dire che mi è piaciuto molto l'abbinamento. Anche l'uvetta serve a dare una spinta in più al piatto che acquista maggior sapore e profumo. Il baccalà poi è bene sempre ricordarlo, è una fonte eccellente di proteine e omega-3, mentre le giuggiole forniscono vitamine, minerali e fibre. Quindi, oltre ad essere gustoso, questo piatto è anche nutriente.
L'agrodolce è un tipo di sapore che mi piace molto ritrovare nei piatti e qui vi dirò, è una bellissima espressione si sé. La ricetta è semplicissima da realizzare e vi permetterà di fare un'ottima figura a tavola.
Volete sapere come fare il baccalà in agrodolce con le giuggiole?
Seguite qui il passo passo e verrà ottimo!
Scaldate un giro generoso di olio in un tegame ampio, possibilmente di coccio. Unite la cipolla e peperoncino secondo il vostro gusto. Fate stufare la cipolla a fuoco dolce per circa 15-20 minuti, mescolando frequentemente. Dovrà diventare molto morbida e quasi fondente, senza prendere troppo colore. Se necessario, aggiungete poca acqua durante la cottura.
Quando la cipolla sarà ben stufata, unite i pezzi di baccalà e lasciateli insaporire delicatamente per circa 2–3 minuti, girandoli con attenzione per non romperli. Versate il vino bianco e lasciate evaporare la componente alcolica a fuoco medio. Non fate asciugare completamente il vino: dovrà rimanere sul fondo del tegame una certa quantità di liquido, sufficiente a mantenere umido il baccalà durante la cottura.
Nel frattempo scolate l’uvetta e conservate circa 150 g della sua acqua di ammollo.
Lavate le giuggiole e incidetele leggermente. Mettete le giuggiole in un piccolo tegame, aggiungete i 150 g di acqua di ammollo dell’uvetta, lo zucchero e l’aceto. Portate a leggero bollore e fate cuocere a fuoco moderato per circa 10 minuti, o comunque fino a quando le giuggiole inizieranno ad ammorbidirsi e il liquido si sarà parzialmente ridotto.
Unite al baccalà le giuggiole, l’uvetta e tutto il loro fondo agrodolce. Proseguite la cottura senza coperchio per circa 5–8 minuti, a fuoco dolce, muovendo delicatamente il tegame in modo che i sapori si amalgamino senza rompere i pezzi di baccalà.
Lasciate restringere il liquido fino a ottenere un fondo concentrato, lucido e leggermente denso, senza farlo evaporare completamente. Assaggiate e aggiungete sale soltanto se necessario, considerando la naturale sapidità del baccalà.