Che buono l’Escovitch fish! È un piatto vibrante e ricco di carattere che racconta l’incontro tra culture diverse. Le sue origini risalgono infatti all’“escabeche” spagnolo, una tecnica di conservazione del pesce in aceto che, arrivata nei Caraibi, si è trasformata in qualcosa di unico.
In Giamaica questa preparazione è diventata un simbolo della cucina locale, grazie all’aggiunta di peperoncini piccanti, timo e pimento, spezie che donano profondità e complessità al piatto.
Il pesce viene prima fritto fino a diventare dorato e croccante, poi ricoperto da un condimento agrodolce di verdure e aceto che lo insaporisce e lo rende ancora più interessante. È una ricetta semplice ma dal risultato sorprendente, in cui l’equilibrio tra acidità, piccantezza e dolcezza crea un insieme armonioso. Perfetto da servire caldo o leggermente riposato, l’Escovitch fish è un piatto conviviale, intenso e pieno di personalità.
Scegliete pesci di buona pezzatura, in modo da ottenere tranci corposi che resistano bene alla frittura.
Pulite accuratamente il pesce ( utilizzate del pesce piuttosto grande in modo da ottenere dei tranci corposi) eliminando squame, pinne e interiora, quindi lavatelo e asciugatelo bene.
Tagliatelo in pezzi piuttosto grandi, di circa 5 cm, e conditelo uniformemente con il mix di spezie giamaicano. Lasciatelo riposare per qualche minuto, in modo che si insaporisca.
Scaldate abbondante olio di semi in una padella ampia e, quando è ben caldo, friggete il pesce fino a completa doratura, girandolo delicatamente. Una volta pronto, scolatelo e tenetelo da parte.
Unite quindi le carote, le bacche di pimento, i peperoni e il timo fresco. Fate cuocere per pochi minuti: le verdure devono ammorbidirsi ma restare leggermente croccanti, mentre il fondo deve risultare fluido e profumato. Regolate di sale e pepe.