INGREDIENTI

Zafferano

Autori

Luca Pappagallo

Kcal

Kcal x 100gr: 310

Allergie

Allergeni: -

Stagionalità

Stagionalità: Primavera, Estate, Autunno, Inverno

Alimentazioni

Alimentazioni: Onnivora, Vegetariana, Vegana

Lo zafferano è una spezia di origini antichissime da far risalire all'antica Grecia e Asia Minore che si ottiene dalla raccolta e lavorazione della pianta omonima, nome scientifico Crocus Sativus conosciuta anche come zafferano vero.

Dal fiore di questa pianta si raccolgono gli stigmi che vengono poi essiccati naturalmente e immessi sul mercato sia interi sia in polvere.

Si tratta di una spezia molto costosa ed il prezzo è sicuramente giustificato sia per le difficoltà nella coltivazione di un fiore tanto delicato che per la laboriosità della lavorazione a partire dalla raccolta a mano, fiore per fiore, stigma per stigma. Considerate che per ricavare 1kg di prodotto essiccato è necessario raccogliere gli stigmi da circa 120.000-140.000 fiori.

Le coltivazioni di zafferano, per altro, sono bellissime da vedere perché si presentano in tappeti sterminati di un color violetto intenso.

Lo zafferano è apprezzato sia per il suo particolare aroma, difficile anche da descrivere perchè molto peculiare e difficilmente riconducibile ad altri aromi, sia per il suo intenso color giallo-ocra.

In cucina è largamente utilizzato ma la ricetta nella quale sicuramente la fa da padrone e per la quale è conosciuto e apprezzato è sicuramente il risotto alla milanese almeno su scala nazionale, altre sono, invece, le preparazioni per le quali è apprezzato anche a livello internazionale e tra queste cito la bouillabaisse, la paella ma anche il pilaf indiano e il cous cous arabo.

Per apprezzare al meglio le indiscusse qualità aromatiche di questa spezia, va ricordato che è consigliabile conservarla in luogo asciutto, infatti soffre l'umidità, meglio se in barattoli a chiusura ermetica, al buio e per un periodo non superiore ai 4-6 mesi, con il trascorrere del tempo perde, infatti, il suo caratteristico aroma.

Sul mercato, come accennavo in precedenza, è possibile reperire lo zafferano sia in polvere, nelle tipiche bustine, sia in stigmi. Nel primo caso la spezia è facilmente utilizzabile, è sufficiente unirla alla preparazione per far si che si sciolga e conferisca alla stessa colore e aroma.

Nel caso degli stigmi, invece, è necessario metterli in infusione in poco brodo o acqua molto caldi per far si che rilascino aroma e colore, in questo caso il liquido d'infusione va aggiunto alla preparazione solo a fine cottura.

Lo zafferano, però, non è apprezzato solo in ambito culinario, molteplici sono, infatti, le sue proprietà benefiche e terapeutiche. Volendo citare alcune sue proprietà benefiche non si può non ricordare i suoi benefici sul sistema nervoso come riequilibrante dell'umore, ha proprietà antiossidanti per la presenza di carotenoidi, contiene vitamina A ottimo per contrastare i disturbi a livello oculare, ottimo anche nelle patologie a carico del sistema respiratorio e per la salute della pelle.

Attenzione però, questa spezia pur avendo tantissime proprietà benefiche risulta molto tossica se non addirittura letale se assunta in quantità eccessive, è letale in misura di 20g assunti tutti in una volta e addirittura potrebbe causare l'aborto in quantità inferiori, stimate in circa 10g.

Autori

Luca Pappagallo