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Condivido o espongo?

Sono tantissimi anni che “vivo” nel mondo pseudo virtuale di internet. Ho fatto capolino quasi venti anni fa, da quindici anni è diventato il mio lavoro.
Senza fare troppa filosofia o analisi relazionale, questa pseudo vita è in realtà la vita, alti e bassi forse esasperati, ma è la vita di tutti i giorni, con le persone di tutti i giorni.
Mi occupo di cucina, intorno alla cucina (da qui il nome del sito che ho fondato tantissimi anni fa), non ho mai avuto la presunzione di avere la verità in tasca, ho messo sempre in discussione il mio lavoro, ho sbagliato mille volte per aver ragione una volta. Ma c’è una cosa che è stato il punto fermo del mio intendere la cucina (spazio e azione), la condivisione.
Io godo nel vedere che le mie ricette, i miei consigli, i miei suggerimenti sono usati e che altri ne trovano godimento. Io non ho mai messo come priorità il bello scatto, la bella presentazione … perchè io non espongo. Io non ho mai voluto creare vetrine.
Negli anni miei di “formazione” ho trovato come sponda (e che sponda) il naked chef (Jamie Oliver), esprimeva gli stessi miei concetti. Una cucina onesta e anche l’immagine esprimeva onestà e uno stile casual che mi si addice tantissimo. Ho seguito, o forse sarebbe meglio dire, condiviso (in modo del tutto libero e unilaterale, ovviamente) questo stile.
Continuo, imperterrito, a dare più importanza alla sostanza (il risultato) rispetto alla forma (la vetrina). E’ un lavoro il mio, lo so benissimo, ma alla fine c’è sempre la fatidica domanda: “ti piace?”.
“Si gnam gnam davvero tanto”. Fine. La giornata mi sorride!
 
P.s. Come i pensieri non ridiscesi, questi post non sempre hanno un capo e una coda, anzi quasi sempre!

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